Inail – progetti prevenzionali scadenza 30 novembre 2015

Inail  mette a disposizione tre milioni di euro complessivi per interventi per un importo massimo di 500mila euro da realizzare in regime di compartecipazione, fino al 50%, con organismi pubblici e privati, enti locali, università, istituzioni scolastiche, mondo del non profit, associazioni di categoria e sindacati.

L’area di intervento dei progetti ritenuta di particolare rilevanza è l’informazione e lo sviluppo della cultura della prevenzione per la figura del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, con particolare riferimento ai settori dell’edilizia, dell’agricoltura ed alle aziende sanitarie ed ospedaliere.

I progetti vanno presentati via Pec entro il 30 novembre 2015. Le manifestazioni di interesse andranno trasmesse via posta elettronica certificata alla direzione centrale Prevenzione entro e non oltre la data del 30 novembre 2015 (indirizzo Pec: dcprevenzione@postacert.inail.it), corredate di tutta la documentazione ritenuta utile ai fini della valutazione secondo i criteri esposti nell’Avviso pubblico. Dell’esito della valutazione verrà, comunque, fornita comunicazione a ciascun soggetto richiedente.

Per approfondimenti si rinvia al link

 

quote iscrizione – sentenza avvocati

Diversi colleghi stanno richiedendo alle impiegate del collegio certificazioni relativamente alle quote versate; le impiegate naturalmente forniscono le certificazioni richieste, ma, onde evitare di ingenerare aspettative vane, ci preme di informare correttamente gli iscritti che la sentenza che permette il recupero delle quote per chi opera nel pubblico in modo esclusivo è relativa alla sola posizione degli avvocati dipendenti Inps che hanno presentato e vinto il ricorso; questo significa che la sentenza riguarda ESCLUSIVAMENTE la posizione dei suddetti avvocati, che hanno fatto ricorso basandosi, sulla presenza di un albo speciale che riguarda solo la loro professione. Va sottolineato che nel nostro ordinamento giuridico, le sentenze non creano un precedente, ovvero non individuano un modo di operare che verrà comunque seguito ed utilizzato in tutti i casi simili che si presenteranno ai vari giudici. Sotto questo aspetto ogni magistrato applica la legge secondo la sua interpretazione. Ciò detto rimaniamo a disposizione, il consiglio direttivo ed io per qualsiasi chiarimento in merito. Se  ci fossero ulteriori sviluppi lo comunicheremo attraverso le news del sito.

 Il presidente

Ronchetti Oreste